Proud to be Pride.

13 Giu

Credo che siano passati ormai quasi quindici anni. Aiutai un gruppo di donne a organizzare un convegno e loro per ricompensarmi mi fecero andare tre giorni a Prato a partecipare a un laboratorio interculturale. E’ stata una delle forme di pagamento migliori che io abbia mai ricevuto, non solo perché ricordo molto bene alcune delle cose che lì ho vissuto, e il loro significato preciso e profondo, ma anche perché fu una esperienza di vera condivisione fra estranee, che poi estranee non furono più.

C’erano studiose, professoresse universitarie, letterate, storiche. Gente che sapeva dire bene le cose che pensava (il segreto è tutto qui: usare le parole giuste nelle giuste frasi e nelle giusta sequenza nell’esprimere ciò che si pensa). Una di loro in un suo intevento ci invitò, noi che eravano così giovani, a riflettere sull’identità, ovvero ci disse che poteva essere smontata, decostruita, abbandonata. Continua a leggere

Gpa sì, Gpa no, Gpa gnamme se famo du spaghi

31 Mag

Stanno di nuovo volando gli stracci sulla Gestazione Per Altri.

Il casus belli: piattaforma del Roma Pride che dice: “Che bella la gpa!! Gpa sì sì sì”. Risponde Arcilesbica con un comunicato stampa che dice: “Ma quale Gpa? No no no, che poi si chiama utero in affitto! Puah, che schifo!”

Niente di nuovo, solo che sapete come si dice: il gioco è bello se dura poco. Sennò diventa fastidioso, stancante, controproducente. Poi succede che si dicono storture, ci si offende, si usano parole grosse e ci si tiene il muso.

Intanto un tema del genere non dovrebbe stare dentro le piattaforme dei Pride: i tempi, come si dice, non sono maturi. Continua a leggere

Energia morale e responsabilità

29 Mag

“La responsabilità penale è personale”, recita l’art. 27 della nostra Costituzione, stabilendo così che le responsabilità individuali non si possano trasmettere da un individuo a un altro, ma restano circoscritte a chi ha commesso il fatto.

Eticamente si può dire la stessa cosa?

Per fortuna la sfera dell’illecito e dell’immorale non si sovrappongono, e così alcuni comportamenti che possono essere ritenuti immorali, non sono anche illeciti. E’ ciò che permette la libertà di pensiero, di espressione, di conduzione della propria vita secondo principi propri (naturalmente tenendo sempre come faro nella notte la massima di Montesquieu per la quale la mia libertà finisce dove inizia la tua) anche quando questi non si conformano a una norma dominante. Continua a leggere

Sobriamente, 17 maggio.

16 Mag

Il 17 maggio è la giornata mondiale contro l’omofobia e, come tutte le ricorrenze di questo tipo, suscita emozioni contrastanti e reazioni a volte scomposte. Ma perché una giornata internazionale contro l’omofobia? C’è ancora bisogno nel 2017 di una cosa del genereeee? Naaaaaa, è che per noi ogni scusa è buona per fare festa. Anzi di più: mentre gozzovigliamo a un party, già pensiamo a quello successivo. Il 3 Giugno, ad esempio, se avete degli impegni cancellateli perché a Reggio Emilia c’è questa cosa qui (vorrei poter dire che è uno scherzo, ma non lo è): Continua a leggere

La metropoli e la vita dello spirito

8 Mag

A inizi del novecento George Simmel, considerato uno dei fondatori della moderna sociologia, scriveva a proposito dei cambiamenti delle percezioni di coloro che si trovavano a vivere nelle nascenti metropoli, come già erano Parigi o Londra. Una cosa l’aveva capita con chiarezza: la tendenza anestetizzante che la sovrabbondanza di stimoli avrebbe indotto nel cittadino, qui inteso come colui che vive in una città. Profetizzò che saremmo diventati tutti un po’ blasé, e credo di poter dire senza tema di essere smentita che la storia gli ha dato ampiamente ragione (Gli indifferenti di Moravia chiarisce, fra le altre cose, chi è il tipo blasé). Per lui la sovrabbondanza di stimoli era, per esempio, il traffico delle macchine, i movimenti di folle sui marciapiedi, i semafori e i loro segnali, gli incroci di persone, i locali di divertimento con i loro frastuoni e voci, e cose di questo genere. Chissà cosa avrebbe pensato della nostra attuale società, in cui la sovrabbondanza di stimoli è diventata lo sfondo scontato su cui surfare per svolgere una qualunque attività; cosa avrebbe pensato della nostra era, in cui corpi e menti vengono attraversati da un continuo fascio di impulsi e stimoli (anche se a vedere certuni c’è da credere che passino per lo più senza lasciare traccia, un po’ come fanno i neutrini con la crosta terrestre). Continua a leggere

Popper, stai sereno.

5 Feb

Karl Popper è famoso in filosofia per parecchie cose, non ultimo l’aver individuato nel criterio della falsificabilità ciò che distingue la scienza da ciò che scienza non è. Semplificando brutalmente si può dire che ogni teoria è vera fino a prova contraria. Per altro un concetto del genere è anche ciò che garantisce il progresso, che ci ha permesso oggi di vivere meglio di un secolo fa, di soffrire di meno malattie, di sbarcare sulla luna, di collegare in tempo reale gran parte del pianeta. La teoria della gravità di Newton, ad esempio, è rimasta vera fino a quando Einstein non ha dimostrato che lo è solo come caso particolare di una teoria più generale. Se Einstein non avesse pensato che c’era qualcosa che non tornava nella teoria di Newton, il gps non esisterebbe (fatto del tutto trascurabile, in quanto a ricaduta tecnologica, rispetto alla bellezza di una teoria che tenta una spiegazione del mondo svelando cose invisibili agli occhi). Ma Popper ragionava e pensava e parlava in un contesto che alla ricerca della verità ancora ci teneva. Anzi di più, la ricerca della verità, nella scienza e nelle discipline che intendevano definirsi scientifiche, era ciò a cui tendere, un valore in sé, l’orizzonte teorico entro cui manovrare la propria sete di conoscenza, e spostare un po’ più in là il confine delle cose che ancora non si spiegano. Continua a leggere

Post Orgasmic Chill

12 Mag

Non saprei come tradurlo esattamente, ma direi che è quella calma inane che segue un gran eccitamento, o, per dirla in maniera più poetica, la quiete dopo la tempesta. E’ quello che ho provato quando ieri ho aperto la Repubblica on line e ho scoperto che non erano nemmeno le quattro e la fiducia era già stata votata. Significava che il ddl Cirinnà sarebbe diventato legge di lì a poco.

Ebbene non ho sentito niente muoversi nei miei pensieri. Ho appreso la notizia con lo stesso interesse e entusiasmo con cui si apprendono le previsioni del tempo in Novembre: l’estate è un ricordo, i colori d’incendio d’autunno svaporano nelle umide nebbie, ma non è ancora inverno e tanto meno c’è la neve. Continua a leggere

Lo strano teorema di Claudio Rossi Marcelli

9 Mag

Scrive una mamma alla posta di Internazionale curata da Claudio Rossi Marcelli:

Al saggio di danza di Natale le bambine facevano le cameriere con tanto di piumino per spolverare, in adorazione dell’unico ballerino. A giugno il bambino sarà un domatore e le bambine le leonesse. La tentazione di far cambiare sport a mia figlia di sette anni è forte–Valentina

Claudio Rossi Marcelli inizia col dire che lui capisce: “iscrivere una bambina a un corso di danza e ritrovarsela a fare le pulizie inseguita da un maschio con la frusta è seccante.”.

No be’, seccante è un capello che nuota nella minestra, seccante è scoprire che i biglietti per il concerto del tuo artista preferito si sono volatilizzati in meno del tempo che tu ci hai messo a aprire il browser, seccante è scoprire che va il verde e il tuo armadio è pieno di cose lilla. Vedere tua figlia che nel 2016 deve ancora fare la parte della donnina di casa (sottolineo che la bimba ha numero anni: 7 che è l’età giusta per farle vedere qual è il suo posto, e quali sono le sue mansioni, giusto?) non è seccante, è proprio allucinante. Continua a leggere

La verità è che si ha posto per molti rapporti umani

22 Apr

“E Vita viene a pranzo domani, e la cosa sarà un grande divertimento e un grande piacere. Mi diverte la mia relazione con lei: interrotta quando era così ardente in gennaio e ora cosa? (…) Mi piacciono anche la sua presenza e la sua bellezza. Sono innamorata di lei? E cos’è l’amore? Che lei sia ‘innamorata’ di me mi eccita e mi lusinga; mi interessa” scriveva Virginia Woolf nel suo diario il 20 maggio 1926.

Che delizia le lettere che Virginia Woolf e Vita Sackville-West si sono scritte!,  e per fortuna che all’epoca non c’erano serie televisive su cui passare interi fine settimana a consumarsi gli occhi, la play station , gli smartphone, whatsapp, sms, messenger, mail, altrimenti non  sarebbero mai state lettere così belle, intense, curate. Inutile dire che la concentrazione e la propensione d’animo che occorre per mettersi allo scrittoio e impiegare tutto il tempo che serve per scegliere cosa dire e come dirlo, non è nemmeno vagamente paragonabile alla sciatteria con cui si inviano sciocchezze a tutte le ore a chiunque.

Che cos’è l’amore, dunque.

Ce lo saremmo chiest* tutt* almeno una volta nella vita.

Scommetterei che c’è una risposta, o meglio, una divagazione sul tema per ogni situazione in cui qualcosa o qualcuno ci attrae.  Non a caso è una domanda che ci si fa quando si è talmente sorpresi del proprio sentire che occorre rivisitare il placido scorrere della vita quotidiana e con essa i suoi fermi contenuti. Continua a leggere

Identita’ liquido-molecolari

13 Mar

Uno dei concetti ricorrenti nelle opere di Aldo Busi è il concetto di individuo. E io, come lui, sono convinta che le società sarebbero certo luoghi migliori se in luogo di fondarsi sulla struttura di “famiglia”, poggiassero sugli individui. Ovvero su singol* integr*, liber*, onest* e razionali. La difesa del proprio gruppo, del proprio clan, della propria tribù che un contesto familiare presuppone, apre la strada a faziosità, aggressività, sotterfugi, menzogne e favoritismi. Mentre se si ponesse l’accento sull’individuo senza che fosse costretto in quanto tale a incastonarsi in un meccanismo che facilmente lo distoglierà da se stess* in vista di un bene superiore, di un bene allargato di cui lui/lei non è che un elemento e per il quale può e deve sacrificare, rinunciare, obliterare. Naturalmente è anche il luogo e la struttura che ha il compito di proteggere, supportare, aiutare l’individuo che ne fa parte, e questo potrebbe essere il rovescio della medaglia, ma a che prezzo? E poi l’autonomia, la forza e il coraggio civile individuale dove andrebbero a finire? Continua a leggere

Nasce il Partito a 5 stelle (a balzi di canguro)

17 Feb

Se non fosse che sono venti anni che i partiti italiani usano i nostri diritti per farsi dispetti a vicenda, ci sarebbe da rimanere di stucco nell’assistere alla kermesse teatrale che sta andando in scena da qualche settimana in parlamento a proposito delle unioni civili.

Niente di nuovo sotto al sole, abbiamo solo aggiunto alla lista dei partiti che si fanno i comodi propri sulla pelle delle persone, il defunto movimento 5 stelle, rinato dalle sue ceneri come un sano e robusto nuovo Partito con contorno di calcoli elettorali, contorsionismi verbali, affermazioni e smentite, interpretazioni di fantasia, dichiarazioni dettate dall’opportunità, e così via. Se poi la popolazione lgbt di questo paese attende da lustri e lustri una legge che li renda finalmente cittadini a pieno titolo, ma chi se ne frega! Continua a leggere

Squadristi su Marte

15 Gen

Dopo il mal di pancia ecco il colpo di reni. Prima il mal di pancia causato a senatori e deputati PD dalla possibilità d’adozione del genitore non biologico all’interno di una coppia, poi l’indignato colpo di reni che li ha fatti urlare allo squadrismo quando qualcuno ha reso nota la loro posizione.

Il fatto: gay.it pubblica i nomi dei senatori PD contrari alla stepchild adoption che è, a parere di chi scrive, l’unico vero provvedimento degno di nota dell’intero ddl Cirinnà. Un ddl che sottolinea in apertura, all’art. 1, quanto la popolazione lgbt sia diversa, radicalmente e per statuto, degli eterosessuali portatori di una sessualità straitgh e procreativa che, per statuto, sono persone più persone degli omosessuali (lo so sembra una dichiarazione di Gasparri, ma confido che mi abbiate capito).

Qual è lo scopo dell’operazione di gay.it? Lo scopo è di indurre il maggior numero di persone possibile a scrivere a uno o più di questi signori e signore e chiedere: perché?

Perché negare realtà a situazioni che nelle vita vera sono già attuali e non da ieri, ma da anni? Continua a leggere

Gay si nasce o si diventa?

9 Gen

L’espresso la chiama “guerra culturale” e con ciò ha belle che incasellato l’ennesima notizia definita pro-gay, e chissà chi tiene aggiornato il libro mastro delle entrare e delle uscite nell’iperuranica partita con in palio una fantomatica influenza sull’Opinione Pubblica.

Questo mese? Come siamo andati? Quante testimonianze di madri surrogate, quante testimonianze di figli allevati da due uomini e da due donne, quante foto di pestaggi omofobici con labbra gonfie e occhi chiusi siamo riusciti a sparare nell’etere e impregnare nella cellulosa? Continua a leggere

Parigi non val bene una messa.

14 Nov

Il mio più pressante impulso ora sarebbe quello di andare di corsa a Parigi per unirmi a quelle persone che nonostante la paura non rinunciano alla loro libertà di movimento e al loro sacrosanto diritto di abitare gli spazi pubblici. Da ieri sera ho vissuto e vivo una serie contraddittoria e composita di emozioni e pensieri. L’angoscia del calcolato macello dentro al Bataclan, il vago sollievo alla fine del blitz, lo sgomento di fronte alla impossibilità di prevedere una qualsiasi azione terrorista, l’ansia che la mattanza non fosse ancora finita, il senso di vulnerabilità di una semplice cittadina occidentale che assiste allo spettacolo televisivo della cronaca del terrore. Continua a leggere

La lunga (retro)marcia delle unioni civili

12 Ott

Il Olanda l’accesso ai matrimoni (“matrimoni” non “unioni civili”, proprio matrimoni) alle persone omosessuali è del 2001 cioè 14 anni fa (sì anni, non mesi, proprio anni). Tre lustri forse non sono sufficienti per vedersi avverare la profezia della fine della specie umana, come paventato da tutt* coloro che osteggiano il matrimonio gay, ma per ora l’Olanda esiste ancora, e, incredibile dictu, c’è ancora la cosiddetta “famiglia tradizionale”.

Nel 2002, sull’onda dell’entusiasmo per l’approvazione dei Pacs in Francia, Franco Grillini deposita la sua proposta di legge, una proposta che, a leggere quelle venute dopo,  è un vero faro nella notte perché almeno nel suo primo articolo ci sono parole come “coppia”, “vita in comune”, “diritto”, “dignità sociale”, “realizzazione personale”.

Nel 2007, dopo aver letto, immagino con orrore, la proposta della deputata De Simone del 2006 che in buona sostanza equiparava le unioni civili ai matrimoni, Bindi e Pollastrini si misero al lavoro e, dopo una stremante spremitura di meningi, presentarono i Di.Co., disegno di legge che prevedeva quell’affascinante iter secondo cui una delle due parti doveva notificare all’altra, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, di aver dichiarato all’anagrafe del comune in cui risiede che convive proprio con lui/lei. Continua a leggere

Impressioni di Berlino

9 Lug

All’incrocio con le braccia conserte, una donna osserva la figlia percorrere, con la sua biciclettina nuova, prima il tratto che costeggia un piccolo prato e poi scendere il lieve pendio che si piega verso la ciclabile principale, quella che costeggia una strada a tre corsie in cui sfrecciano a gran velocità macchine di ogni cilindrata. Nel fare la curva la ragazzina un po’ sbanda, un ciclista che viene in senso contrario deve correggere la sua traiettoria guardandola in tralice, ma lei non se ne accorge, sta fissando felice la madre che la aspetta lassù all’incrocio, pedalando forte. La madre si congratula con lei e compiaciuta le dice “Visto? Non era poi così difficile”. Continua a leggere

Giugno, andiamo. E’ tempo di gay pride.

9 Giu

Articolo di oggi, scritto per estense.com:

http://www.estense.com/?p=466318

 

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La "mia" poesia e la "mia" e la "mia". L'epoca e le sue poemie. P.Celan

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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