Post Orgasmic Chill

12 Mag

Non saprei come tradurlo esattamente, ma direi che è quella calma inane che segue un gran eccitamento, o, per dirla in maniera più poetica, la quiete dopo la tempesta. E’ quello che ho provato quando ieri ho aperto la Repubblica on line e ho scoperto che non erano nemmeno le quattro e la fiducia era già stata votata. Significava che il ddl Cirinnà sarebbe diventato legge di lì a poco.

Ebbene non ho sentito niente muoversi nei miei pensieri. Ho appreso la notizia con lo stesso interesse e entusiasmo con cui si apprendono le previsioni del tempo in Novembre: l’estate è un ricordo, i colori d’incendio d’autunno svaporano nelle umide nebbie, ma non è ancora inverno e tanto meno c’è la neve. Continua a leggere

Lo strano teorema di Claudio Rossi Marcelli

9 Mag

Scrive una mamma alla posta di Internazionale curata da Claudio Rossi Marcelli:

Al saggio di danza di Natale le bambine facevano le cameriere con tanto di piumino per spolverare, in adorazione dell’unico ballerino. A giugno il bambino sarà un domatore e le bambine le leonesse. La tentazione di far cambiare sport a mia figlia di sette anni è forte–Valentina

Claudio Rossi Marcelli inizia col dire che lui capisce: “iscrivere una bambina a un corso di danza e ritrovarsela a fare le pulizie inseguita da un maschio con la frusta è seccante.”.

No be’, seccante è un capello che nuota nella minestra, seccante è scoprire che i biglietti per il concerto del tuo artista preferito si sono volatilizzati in meno del tempo che tu ci hai messo a aprire il browser, seccante è scoprire che va il verde e il tuo armadio è pieno di cose lilla. Vedere tua figlia che nel 2016 deve ancora fare la parte della donnina di casa (sottolineo che la bimba ha numero anni: 7 che è l’età giusta per farle vedere qual è il suo posto, e quali sono le sue mansioni, giusto?) non è seccante, è proprio allucinante. Continua a leggere

La verità è che si ha posto per molti rapporti umani

22 Apr

“E Vita viene a pranzo domani, e la cosa sarà un grande divertimento e un grande piacere. Mi diverte la mia relazione con lei: interrotta quando era così ardente in gennaio e ora cosa? (…) Mi piacciono anche la sua presenza e la sua bellezza. Sono innamorata di lei? E cos’è l’amore? Che lei sia ‘innamorata’ di me mi eccita e mi lusinga; mi interessa” scriveva Virginia Woolf nel suo diario il 20 maggio 1926.

Che delizia le lettere che Virginia Woolf e Vita Sackville-West si sono scritte!,  e per fortuna che all’epoca non c’erano serie televisive su cui passare interi fine settimana a consumarsi gli occhi, la play station , gli smartphone, whatsapp, sms, messenger, mail, altrimenti non  sarebbero mai state lettere così belle, intense, curate. Inutile dire che la concentrazione e la propensione d’animo che occorre per mettersi allo scrittoio e impiegare tutto il tempo che serve per scegliere cosa dire e come dirlo, non è nemmeno vagamente paragonabile alla sciatteria con cui si inviano sciocchezze a tutte le ore a chiunque.

Che cos’è l’amore, dunque.

Ce lo saremmo chiest* tutt* almeno una volta nella vita.

Scommetterei che c’è una risposta, o meglio, una divagazione sul tema per ogni situazione in cui qualcosa o qualcuno ci attrae.  Non a caso è una domanda che ci si fa quando si è talmente sorpresi del proprio sentire che occorre rivisitare il placido scorrere della vita quotidiana e con essa i suoi fermi contenuti. Continua a leggere

Identita’ liquido-molecolari

13 Mar

Uno dei concetti ricorrenti nelle opere di Aldo Busi è il concetto di individuo. E io, come lui, sono convinta che le società sarebbero certo luoghi migliori se in luogo di fondarsi sulla struttura di “famiglia”, poggiassero sugli individui. Ovvero su singol* integr*, liber*, onest* e razionali. La difesa del proprio gruppo, del proprio clan, della propria tribù che un contesto familiare presuppone, apre la strada a faziosità, aggressività, sotterfugi, menzogne e favoritismi. Mentre se si ponesse l’accento sull’individuo senza che fosse costretto in quanto tale a incastonarsi in un meccanismo che facilmente lo distoglierà da se stess* in vista di un bene superiore, di un bene allargato di cui lui/lei non è che un elemento e per il quale può e deve sacrificare, rinunciare, obliterare. Naturalmente è anche il luogo e la struttura che ha il compito di proteggere, supportare, aiutare l’individuo che ne fa parte, e questo potrebbe essere il rovescio della medaglia, ma a che prezzo? E poi l’autonomia, la forza e il coraggio civile individuale dove andrebbero a finire? Continua a leggere

Nasce il Partito a 5 stelle (a balzi di canguro)

17 Feb

Se non fosse che sono venti anni che i partiti italiani usano i nostri diritti per farsi dispetti a vicenda, ci sarebbe da rimanere di stucco nell’assistere alla kermesse teatrale che sta andando in scena da qualche settimana in parlamento a proposito delle unioni civili.

Niente di nuovo sotto al sole, abbiamo solo aggiunto alla lista dei partiti che si fanno i comodi propri sulla pelle delle persone, il defunto movimento 5 stelle, rinato dalle sue ceneri come un sano e robusto nuovo Partito con contorno di calcoli elettorali, contorsionismi verbali, affermazioni e smentite, interpretazioni di fantasia, dichiarazioni dettate dall’opportunità, e così via. Se poi la popolazione lgbt di questo paese attende da lustri e lustri una legge che li renda finalmente cittadini a pieno titolo, ma chi se ne frega! Continua a leggere

Squadristi su Marte

15 Gen

Dopo il mal di pancia ecco il colpo di reni. Prima il mal di pancia causato a senatori e deputati PD dalla possibilità d’adozione del genitore non biologico all’interno di una coppia, poi l’indignato colpo di reni che li ha fatti urlare allo squadrismo quando qualcuno ha reso nota la loro posizione.

Il fatto: gay.it pubblica i nomi dei senatori PD contrari alla stepchild adoption che è, a parere di chi scrive, l’unico vero provvedimento degno di nota dell’intero ddl Cirinnà. Un ddl che sottolinea in apertura, all’art. 1, quanto la popolazione lgbt sia diversa, radicalmente e per statuto, degli eterosessuali portatori di una sessualità straitgh e procreativa che, per statuto, sono persone più persone degli omosessuali (lo so sembra una dichiarazione di Gasparri, ma confido che mi abbiate capito).

Qual è lo scopo dell’operazione di gay.it? Lo scopo è di indurre il maggior numero di persone possibile a scrivere a uno o più di questi signori e signore e chiedere: perché?

Perché negare realtà a situazioni che nelle vita vera sono già attuali e non da ieri, ma da anni? Continua a leggere

Gay si nasce o si diventa?

9 Gen

L’espresso la chiama “guerra culturale” e con ciò ha belle che incasellato l’ennesima notizia definita pro-gay, e chissà chi tiene aggiornato il libro mastro delle entrare e delle uscite nell’iperuranica partita con in palio una fantomatica influenza sull’Opinione Pubblica.

Questo mese? Come siamo andati? Quante testimonianze di madri surrogate, quante testimonianze di figli allevati da due uomini e da due donne, quante foto di pestaggi omofobici con labbra gonfie e occhi chiusi siamo riusciti a sparare nell’etere e impregnare nella cellulosa? Continua a leggere

Parigi non val bene una messa.

14 Nov

Il mio più pressante impulso ora sarebbe quello di andare di corsa a Parigi per unirmi a quelle persone che nonostante la paura non rinunciano alla loro libertà di movimento e al loro sacrosanto diritto di abitare gli spazi pubblici. Da ieri sera ho vissuto e vivo una serie contraddittoria e composita di emozioni e pensieri. L’angoscia del calcolato macello dentro al Bataclan, il vago sollievo alla fine del blitz, lo sgomento di fronte alla impossibilità di prevedere una qualsiasi azione terrorista, l’ansia che la mattanza non fosse ancora finita, il senso di vulnerabilità di una semplice cittadina occidentale che assiste allo spettacolo televisivo della cronaca del terrore. Continua a leggere

La lunga (retro)marcia delle unioni civili

12 Ott

Il Olanda l’accesso ai matrimoni (“matrimoni” non “unioni civili”, proprio matrimoni) alle persone omosessuali è del 2001 cioè 14 anni fa (sì anni, non mesi, proprio anni). Tre lustri forse non sono sufficienti per vedersi avverare la profezia della fine della specie umana, come paventato da tutt* coloro che osteggiano il matrimonio gay, ma per ora l’Olanda esiste ancora, e, incredibile dictu, c’è ancora la cosiddetta “famiglia tradizionale”.

Nel 2002, sull’onda dell’entusiasmo per l’approvazione dei Pacs in Francia, Franco Grillini deposita la sua proposta di legge, una proposta che, a leggere quelle venute dopo,  è un vero faro nella notte perché almeno nel suo primo articolo ci sono parole come “coppia”, “vita in comune”, “diritto”, “dignità sociale”, “realizzazione personale”.

Nel 2007, dopo aver letto, immagino con orrore, la proposta della deputata De Simone del 2006 che in buona sostanza equiparava le unioni civili ai matrimoni, Bindi e Pollastrini si misero al lavoro e, dopo una stremante spremitura di meningi, presentarono i Di.Co., disegno di legge che prevedeva quell’affascinante iter secondo cui una delle due parti doveva notificare all’altra, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, di aver dichiarato all’anagrafe del comune in cui risiede che convive proprio con lui/lei. Continua a leggere

Impressioni di Berlino

9 Lug

All’incrocio con le braccia conserte, una donna osserva la figlia percorrere, con la sua biciclettina nuova, prima il tratto che costeggia un piccolo prato e poi scendere il lieve pendio che si piega verso la ciclabile principale, quella che costeggia una strada a tre corsie in cui sfrecciano a gran velocità macchine di ogni cilindrata. Nel fare la curva la ragazzina un po’ sbanda, un ciclista che viene in senso contrario deve correggere la sua traiettoria guardandola in tralice, ma lei non se ne accorge, sta fissando felice la madre che la aspetta lassù all’incrocio, pedalando forte. La madre si congratula con lei e compiaciuta le dice “Visto? Non era poi così difficile”. Continua a leggere

Giugno, andiamo. E’ tempo di gay pride.

9 Giu

Articolo di oggi, scritto per estense.com:

http://www.estense.com/?p=466318

 

E’ il gender, bellezza! Il Gender! E tu non puoi farci niente! Niente!

13 Apr

http://www.estense.com/?p=452727

Degli inconvenienti del gioco del pallone e dell’uso dei bagni pubblici pur portando gli orecchini

10 Apr

Un giorno mia madre mi spedì a prendere un pacco di pasta al negozio italiano (eravamo infatti in Germani a fare gelati), il quale sarebbe stato piuttosto lontano se giudicato coi parametri dei miei sette anni di allora, se non fosse che io non ero più una semplice bambina a piedi, ma ero da poco diventata una tecnologica bambina coi pattini, e questo cambiava notevolmente le mie idee riguardo le distanze. Condizione per l’uso dei suddetti era che indossassi i pantaloni corti poiché mia madre era stufa di mettere toppe all’altezza delle ginocchia in quelli lunghi e in definitiva giudicava più pratico – che i veneti questo sono: pratici – che io me le sbucciassi ché tanto, diceva, le ginocchia guariscono senza bisogno di ago e filo. Ancora meglio per la verità, diceva, sarebbe stato che mi mettessi una di quelle larghe e ampie gonne che languivano nell’armadio, così oltre che comoda sarei stata anche fresca. Sotto le gonne passa l’aria, sotto i pantaloni no, diceva lei ammiccando mammescamente. Continua a leggere

Il gioco del rispetto e il rispetto delle regole del gioco

12 Mar

Se non è strumentalizzazione quella fatta sul Gioco del Rispetto, non vedo cos’altro possa esserlo

Il gioco del rispetto

giocodelrispetto

Alla fine l’abbiamo fatta questa riunione con i genitori della scuola da cui è partito questo caso mediatico. C’eravamo noi curatrici del progetto, c’erano le rappresentanti dei servizi educativi del Comune di Trieste, c’erano le insegnanti che hanno aderito al progetto e c’erano i genitori. I servizi educativi hanno spiegato l’iter seguito in tutte le scuole per presentare il progetto alle famiglie, hanno annunciato che questa scuola, per quest’anno, inizierà la sperimentazione con due giochi (“bocciati 9 giochi su 11, titolano subito i giornali); le insegnanti hanno letto la storia di Red & Blue e il genitore che ha sollevato inizialmente il caso su Vita Nuova ci ha letto tutto il contenuto della scheda di gioco che secondo lui invitava bambini e bambine a “toccarsi i genitali”. Gli abbiamo chiesto di leggerlo tutto, senza estrapolare frasi dal contesto. Al termine della lettura, la reazione degli altri genitori è stata più…

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Incredibilia.

4 Mar

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/02/27/omofobia-spot-di-provita-contro-gender-studies-a-scuola-vuoi-questo-per-i-tuoi-figli/344054/

Vi riporto il link a un video realizzato dall’associazione Pro Vita.

Raramente mi è capitato di sentire un concentrato così incredibile di balle spaziali in 30 secondi. Il video si commenta da sé e, se non facesse ridere fino alle lacrime da tanto che è grottesco, sarebbe da piangere amaro nel constatare quanto possono essere in mala fede certuni.

Per conto mio altro non è che l’ennesima prova della innata tendenza alla mistificazione dei fanatici religiosi in genere e in particolare dei cattolici, quale diretta emanazione dell’esercizio all’ipocrisia cui sono abituati fin da piccoli.

La sessualità come fatto privato?

24 Feb

Non so dire il numero delle volte che ho sentito frasi tipo: “Ah io non ho niente contro gli omosessuali, ognuno a casa sua è libero di fare ciò che vuole”.

Il necessario corollario di quelli che fanno questo genere di affermazioni è che la sessualità è un fatto privato (fra l’altro era anche il corollario della pubblicità, definita con molto coraggio, progresso fatta dall’allora ministra Carfagna, che in definitiva invitava le persone omosessuali a non svelarsi). Peccato che invece l’eterosessualità sia forse il fatto più pubblico della storia. Che dire infatti dell’enorme investitura sociale, giuridica e politica basata sul matrimonio eterosessuale? A partire dalla celebrazione delle nozze fatta davanti a tutti i parenti, perfino alla prozia di cento anni che si regge in piedi a stento, passando per il rito civile (un fatto che più pubblico non si può, tant’è che viene “pubblicato” nell’albo del comune), fino alle tutele e garanzie non solo di origine legale, ma anche di ordine culturale e sociale (“moglie” o “marito” a me paiono più status sociali, che descrizioni di un pegno d’amore romantico). Sul matrimonio ogni individuo ha la sua idea. C’è a chi non piace, c’è chi lo sogna, c’è chi lo trova superato, c’è chi lo abolirebbe per tutt*. Però, cè un però. Un/una eterosessuale può scegliere se sposarsi o no, un/una omosessale questa scelta non ce l’ha. E allora o i diritti sono per tutt*, oppure c’è una falla nella democrazia, quella cosa per cui ogni cittadin* ha pari diritti e dignità davanti allo stato. La logica non mi pare lasci scampo.

Questa sera super rape gang bang

8 Gen

Fotomontaggio quanto meno agghiacciante.
(più o meno è il pensiero che avevo tentato di esprimere qui:
https://michelaposer.wordpress.com/2014/09/08/donne-che-odiano-le-donne/)

il ricciocorno schiattoso

troietroie_commento

(fonte)

La cultura dello stupro (rape culture) è

” … un complesso di credenze che incoraggia l’aggressività sessuale maschile e supporta la violenza contro le donne. Questo accade in una società dove la violenza è vista come sexy e la sessualità come violenta. In una cultura dello stupro, le donne percepiscono un continuum di violenza minacciata che spazia dai commenti sessuali alle molestie fisiche fino allo stupro stesso. Una cultura dello stupro condona come “normale” il terrorismo fisico ed emotivo contro donne. Nella cultura dello stupro sia gli uomini che le donne assumono che la violenza sessuale sia “un fatto della vita”, inevitabile come la morte o le tasse… Molto di ciò che accettiamo come inevitabile è in realtà l’espressione di valori e atteggiamenti che possono cambiare.“(E. Buchwald, P. Fletcher, M. Roth, “Transforming a Rape Culture“)

Per approfondire:

La cultura dello stupro. Guida per…

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La "mia" poesia e la "mia" e la "mia". L'epoca e le sue poemie. P.Celan

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Biblioteca Lesbica

Per la diffusione della letteratura lesbica in Italia

Prismi - Pensieri filosofici

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vibrisse, bollettino

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Il nuovo mondo di Galatea

Diario ironico dal mitico nordest

Giovane Carina e Disoccupata

Blog sulla vita ai tempi della Disoccupazione

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BARBARA GIORGI

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La libertà è il diritto dell'anima di respirare.

VITA DA EDITOR

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fiabeatroci

Vi darò la narrativa integrale - ma la definizione attenti è provvisoria (Luciano Bianciardi)

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Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

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