E baci.

23 Gen

Un sollucchero mentale il libro “E baci” di Busi.
Il libro viene presentato come una raccolta degli scritti che Busi, a vario titolo, ha prodotto dal 2008 al 2013, ma in realtà è un’opera organica e unitaria. Non vi si trova tanto il Busi-pensiero, a meno di non intenderlo come voce e traduzione di una autentica coscienza civile, a meno di non intenderlo come lo Scrittore (in attesa che la società sia evoluta il tanto che basta da non farne più un fatto eccezionale da sostanziare con la maiuscola) che in veste di Io narrante parla in nome e per conto di un Noi, cioè quelli che non hanno mai frainteso la laicità e di conseguenza, per una specificità tutta italiota, sono per intima coerenza anticlericali, critici del pensiero dominante, attenti alle parole, sensibili all’altro da sé. Di tutti i “noi” che detestano le ipocrisie, i paralogismi, le imposizioni cultural-economiche che vogliono far apparire “naturale” qualcosa che non lo è né in via di principio né in punta di ragionamento. E il riferimento non è al trito e frustro argomento “omosessualità” (sempre furiosamente sventolato come un turibolo fumante negli occhi dei poveri di spirito per disinnescare la funzione pedagogica di una vera intelligenza), per lo meno non solo, ma a tutti gli aspetti dell’esistenza, del vivere civile, politico e materiale di ognun*. Un piacere ritrovarsi in un pensiero limpido e impavido nei suoi aspetti educativi, nelle sue declinazioni dei doveri dei/delle singoli/e in seno alla famiglia, non certo tradizionale per modi e convenzioni.
Un vero godimento poi, dopo paccottiglie di libri fatti di frasi lunghe al massimo sei parole, che dovrebbero dare il senso e la misura della narrativa moderna, lo stile busiano: come lui stesso afferma niente che nessuno che abbia almeno la licenza elementare non possa comprendere. A me sono venute in mente tutte le ore che ho speso da bambina a riempire quadernetti su quadernetti di analisi logica e grammaticale e a quante poche occasioni ho di mettere a frutto tutto quelle ore. Per tentare di demolire Busi si dice che ha uno stile troppo difficile. Eh si perché loro sono un popolo per cui tenere dietro a più di una subordinata è troppa fatica, così come mettere insieme un condizionale con un congiuntivo in una frase ipoetica. E che enorme regalo fanno i giornalisti a Busi a ignorare l’esistenza di “E baci”: troverebbero il modo di snaturarlo e Noi invece vogliamo che resti una chicca per Noi e non una perla ai porci per Loro.

Annunci

6 Risposte to “E baci.”

  1. casalingomoderno febbraio 4, 2014 a 6:59 pm #

    Dopo una giornata trascorsa a replicare a un branco di fondamentalisti dal periodare incerto e dalla logica sconnessa, questo post è un tonico rinfrescante,

    • Michela Poser febbraio 4, 2014 a 9:19 pm #

      Ti ringrazio molto

      • Michela Poser febbraio 5, 2014 a 10:25 am #

        Lo so, ho visto lo scambio sul blog della MIriano… ti volevo dare man forte ma poi ho pensato che quando le persone imboccano la strada della mistificazione, non c’è verso di richiamarle indietro.

  2. Franco Pancotto febbraio 10, 2014 a 3:07 pm #

    Vorrei ringraziare Michela Poser per la recensione di “E baci”. Ma ancora una volta devo insistere sul fatto che non solo il libro contiene scritti datati fin dal 2005, ma abbraccia vent’anni di vita italiana e del mondo.

    Mi è piaciuta soprattutto per l’accento sulla laicità, tema evidentemente sentito dalla Poser (God blles her), pilastro di ogni società moderna che si rispetti e per quegli accenni al maiuscolo/minuscolo, che mi risulta essere ultimamente di grande attualità, se non altro per il fatto che avvicini la Lingua Italiana a quelle Anglosassoni: se una parola è importante per chi la scrive, va messa in evidenza con la maiuscola (capitalization)
    – mi sembra ovvio, ormai. Lo noto dappertutto, anche nella pubblicità.

    Di nuovo grazie, e che la si smetta per favore di considerare “E baci” un volume 2008-2013, è molto di più!

    Cordialmente,

    Franco Pancotto

    • Michela Poser febbraio 10, 2014 a 3:16 pm #

      Caro Franco grazie delle sue parole. Lei ha proprio ragione.
      In questo momento non ho il libro sotto mano, ma cambia poco perchè ho la “vaga” impressione che nel pantano retrogado in cui piano piano pare che sempre più persone stiano affondando in questo paese, gli scritti di Busi sono attuali oggi come in effetti venti anni fa, purtroppo.

      • Franco Pancotto febbraio 10, 2014 a 3:21 pm #

        Finalmente una persona in grado di accettare le “critiche”, e non chiudersi nella permalosità tutta italiana!
        Il cammino è lungo, ma è un cammino, e tanto mi basta….

        Un abbraccio,

        Franco Pancotto

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Suprasaturalanx

Noci, miele, ricotta e molto altro!

Le 5 stanze

La "mia" poesia e la "mia" e la "mia". L'epoca e le sue poemie. P.Celan

Fuoridallarete

Since 1990

nessun armadio

coming out of the closet, coming into your life!

agenda19892010

The value of those societies in which the capitalist mode of production prevails, present itself as "an immense accumulation of commodities", its unit being a single commodity --- Karl Marx

menteminima

Vorrei poterne ridere.

iononsonosbagliata

"there's never been a better time than this"

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Biblioteca Lesbica

Per la diffusione della letteratura lesbica in Italia

Prismi - Pensieri filosofici

Il sito di chi vuole pensare

Interno Poesia

Blog e progetto editoriale di poesia

giorgeliot

silly novels by lady novelists

vibrisse, bollettino

di letture e scritture a cura di giulio mozzi

Il nuovo mondo di Galatea

Diario ironico dal mitico nordest

Giovane Carina e Disoccupata

Blog sulla vita ai tempi della Disoccupazione

il ricciocorno schiattoso

ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

Smile Revolutioner

Living life like it's just one (!!!)

paroladistrega

BARBARA GIORGI

Triskel182

La libertà è il diritto dell'anima di respirare.

VITA DA EDITOR

Interviste, recensioni e retroscena dell’editoria – a cura di Giovanni Turi

fiabeatroci

Fiabe Atroci - Blog contrario all'attualità e favorevole alla realtà

____________Mille Nuovi Orizzonti__________

Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

giramenti

libri e tiro dinamico

Womenoclock

WoMenoclock! About women, About men, for everybody. Wake up....and fight!

a Vuc's life

2016 - La vita

incroci de-generi

tra classe, razza, genere e specie

Un disinvolto mondo di criminali

Ci volete schiavi, ci avrete ribelli.

lafilosofiAmaschiA

filosofia d'altro genere per la scuola

paracqua

Un buco nell'acqua, mica facile a farsi

#Centonovantaquattro

Basta un poco di zucchero e la pillola va giù

i discutibili

perpetual beta

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

Born again

Om Gam Ganpataye Namo Namah

Blockmianotes's Blog

quello che leggo, quello che vedo, quello che sento

Un'altra Donna. L'impudenza dello sguardo.

"le immagini sono buone per confondere le idee, non per chiarirle"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: