In macchina con la Boldrini

3 Feb

Ad avere pazienza, a volte, capita di trovare le risposte. Nel mio caso è passato un anno, ma alla fine l’episodio decisivo è capitato. Devo dire che alle ultime elezioni non avevo nemmeno considerato l’opzione M5S, non tanto per una precisa posizione, quanto perché pensavo, e continuo a pensarlo, che avrebbe lasciato il tempo che trovava. Ciononostante, considerata la marea di voti che ha preso, ho iniziato a chiedermi se per caso non fosse proprio quello il movimento innovatore che noi tutt* delus* dalla politica tradizionale aspettavamo. Innegabile per me il fascino di “purismo” che dal M5S emanava, anche nella cocciuta linea del non-compromesso con nessuno e a tutti i costi al quale riconosco il merito della perfetta coerenza. Se non fosse per il loro capo popolo. Non tanto Casaleggio, personaggio che se ne sta furbescamente nell’ombra per alimentare così l’aurea quasi mistica a cui tiene tanto, ma per Grillo. E hanno voglia i/le sostenitori/trici del Movimento a dire che non bisogna stare tanto a guardare a quello che fa o che dice lui, perché non conta poi tanto. Non ci credo, sarebbe troppo ingenuo perfino per me. Devo dire che a me il Grillo comico ha sempre fatto ridere di gusto, ma come “politico” fa vedere tutte le mediocrità dell’ometto italiano intriso di machismo (una specie di “celodurismo” del terzo millennio), cosa che non manca di far presa su milioni di suoi consimili. E allora eccola tutta la sua miseria misogina quando posta sul suo profilo un video e chiede “Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?”. Si dirà che lui non è responsabile dei commenti che quel post ha suscitato, mica controlla tutti quelli che scrivono. Invece è il primo responsabile della violenza sessista da lui istigata perché non ha fatto una domanda innocente, non ha posto uno scenario neutro, non ha chiesto un parere su come affrontare i prossimi passi parlamentari, no! Ha volutamente posto una domanda sapendo benissimo che ne sarebbero usciti quei commenti inneggianti allo stupro. E così siamo alle solite: niente di meglio per attaccare una donna che scaricarle addosso la violenza annientatrice di uomini con una tale povertà di argomentazioni e spirito da far venire voglia di piangere. E questo dovrebbe essere il Grand’Uomo che rimette in carreggiata l’Italia? O tempora o mores!

La Boldrini ha forse usato uno strumento, la ghigliottina, discutibile, sebbene io non mi senta di condannarla per questo. L’Europa ci sta col fiato sul collo perché dobbiamo fare le riforme, il Governo va avanti a suon di decreti legge, Renzi è in pressing continuo e tutto questo si riversa alla Camera, il luogo cioè dove tutte queste anomalie prendono forma. Ma le anomalie non le pone in essere la Boldrini, le subisce come gli altri. Che avrei fatto io se presiedessi la Camera? Avrei mandato in stallo il Governo o avrei tentato un’altra strada? Conoscendomi avrei sentito talmente tanto la responsabilità del mio ruolo che l’avrei azzardata pure io la mossa tanto contestata. Una donna forte che prende decisioni forti destabilizza tutt*. Sì perché mi pare che le donne votate ai 5 stelle, fuori e dentro al parlamento, tacciano in virtù del pudore di non difendere l’indifendibile, nel migliore di casi. Nel peggiore, essendo schiave della cultura che le ha partorite senza nemmeno rendersene conto, si prendono la briga di mettersi al pc, collegarsi alla pagina della Presidente della Camera e scrivere che massì erano solo battute oppure per dirsi scandalizzate per il fatto che ci si scandalizzi delle offese sessiste ma non per la gomitata inflitta alla De Luca mercoledì. Ma che cos’è? Una gara a chi spara l’idiozia più grossa? Una competizione a chi c’ha lo zio più malato? La solita maniera di approcciare le cose da tifoseria da stadio?

Invito tutt* a leggere ogni commento (riporto solo i più sobri quali i  “Mavaffanculo zokkola” e “Vai a battere per strada”. Per una summa vedere http://libernazione.it/beppe-non-sei-a-disagio/)  perché è davvero istruttivo. A me ha fatto riflettere su una cosa: siamo davvero sicuri che un paese moderno del ventunesimo secolo possa davvero agire secondo la democrazia diretta?  Tutto questo sproloquio sulla rete, per cui ogni cosa andrebbe decisa per via di sondaggio web, la reputo una enorme stupidaggine. Di politica se ne deve occupare chi ha la capacità di articolare un minimo di pensiero complesso. Immaginiamo domani una Grillo-consultazione che dica così: “dobbiamo prendere Laura Boldrini e portarla in un campo rom?”

Se vince il “Sì” poi bisogna farlo davvero?

Ma per cortesia, torniamo alla serietà.

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