Togliere i/le figli/e alle coppie omogenitoriali. In discussione al Consiglio Comunale di Trento.

27 Feb

Allego in fondo il documento firmato da Claudio Cia per illustrare uno dei punti dell’ordine del giorno che doveva essere discusso il 26 Febbraio in Consiglio Comunale a Trento.

Ma la discussione è slittata al prossimo consiglio, per cui c’è ancora tempo per protestare.

Un documento mirabile per la potenza con cui condensa tutto il meglio delle stronzate che si possono pensare sull’argomento.

Ci si lamenta per la “ambiguità volutamente cercata” nella definizione di famiglia che apre così il campo a “rampanti tipologie di unioni che avanzano: unioni gay, ecc” (non voglio nemmeno chiedermi cosa si cela dietro quel ecc). Subito dopo si afferma che “la famiglia esiste perché a darle un volto è l’unione fra un uomo e una donna aperti alla vita” e che questa è l’unica vera famiglia che esista, il resto sono “forzature che impoveriscono tutti”, “provocazioni di una minoranza di attivisti” che con il “ricatto dell’omofobia inibiscono il pensiero”.

Sì perché a non opporsi al relativismo imperante nella società, quella cosa cioè che si confronta e dialoga con i diversi punti di vista, si corre addirittura il rischio di far passare “l’idea che non c’è alcuna differenza fra omosessualità e eterosessualità, ma che si tratta di una naturale variabile che scaturisce da una pura scelta sessuale”. Una cosa inaccettabile per i Signor Cia,  che poi si avventura nel citare la Convenzione dei diritti del fanciullo per sostenere la seguente tesi: siccome “il fanciullo ha diritto a conoscere i suoi genitori e essere allevato da essi”, se ne deduce che  genitori omosessuali sono innanzitutto inadeguati poiché “non vi è dubbio che essi non possano essere equivalenti ai genitori naturali necessariamente  eterosessuali”, e secondo poi contribuiscono a quel “profilo disumanizzante della tendenza a spezzare il legame del bambino rispetto ai genitori naturali”. Ne deriverebbe tutta una serie di danni alla psiche del/della bambino/a che Cia va a pescare nelle sacre scritture freudiane di cento e passa anni fa. Ma dove vuole arrivare il consigliere?

In parole povere? A togliere i/le figli/e alle famiglie omogenitoriali.

Perché sapete il “convincimento per cui a un bambino serva solo amore” è sbagliato, secondo Cia (sebbene il principio sesto della Dichiarazione affermi il contrario). E’ preferibile forse che venga preso/a a scudisciate dalla mattina alla sera, l’importante è che a darle siano un uomo e un donna, piuttosto che vivere armoniosamente con due donne che si sono prese cura di lui/lei in ogni momento.

Peccato davvero (nel vero senso del termine che, sono certa, sta a caro al consigliere Cia, perché commette davvero peccato non rispettando l’ottavo comandamento col diffondere in malafede falsità) che il Consigliere non si sia  preoccupato di leggere sul serio la Convenzione dei diritto del Fanciullo (consiglio di leggerla tutta per poterne cogliere quello che Montesquieu chiamava lo spirito delle leggi) altrimenti avrebbe scoperto che la Convenzione vieta all’art. 2 di discriminare il fanciullo in base considerazioni “di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali”, e prosegue affermando che “gli Stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari”.

Allora Signor Cia come la mettiamo?

Con tutto il bel discorsetto che ha imbastito ha capito, vero?, che sta discriminando i figli di persone omosessuali? Che ritiene che saranno tarati psichicamente (infischiandosene allegramente dei molti studi che dicono l’esatto contrario…ma tra voi buoni cristiani non ci si informa prima di parlare?).

Ma, soprattutto, perché non prova ad andare da un/una bambin* con due mamme a dire: “Da domani ti togliamo da tutte le persone importanti della tua vita, dalla tua casa, dalle tue abitudini, dai tuoi affetti più cari e ti affidiamo a due perfetti estranei, di cui uno ha la barba e l’altra le gonne, perché questo è molto più importante di qualunque altra cosa”, e poi vediamo la crescita armoniosa che ne deriva.

odgCIA

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2 Risposte to “Togliere i/le figli/e alle coppie omogenitoriali. In discussione al Consiglio Comunale di Trento.”

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  1. Il contagio delle mozioni impresentabili | Volevo stare zitta - aprile 14, 2014

    […] the Children. I diritti dei bambini non sono quelli della coppie gay” (la trovate in fondo a questo post) il cui scopo è il seguente: il comune di Trento avrebbe dovuto operare una sorta di censimento […]

  2. Un livido silenzio è sceso su Verona | Volevo stare zitta - luglio 29, 2014

    […] da vicino, per lo meno nelle premesse, quella presentata  a Trento di cui ho parlato da questo blog qualche mese fa. Devono aver fatto, ‘sti relatori qua che presentano mozioni sull’argomento […]

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