Il contagio delle mozioni impresentabili

14 Apr

Nel marzo 2014 è arrivata in Consiglio comunale a Trento una mozione del Giugno 2013 presentata dal consigliere Claudio Cia intitolata “Save the Children. I diritti dei bambini non sono quelli della coppie gay” (la trovate in fondo a questo post) il cui scopo è il seguente: il comune di Trento avrebbe dovuto operare una sorta di censimento delle famiglie omogenitoriali presenti sul territorio e far intervenire i servizi sociali i quali, accertata la mancanza di una figura paterna o materna, avrebbero dovuto allontanare i minori dal loro nucleo familiare.
Le motivazioni per una proposta tanto criminale è il solito guazzabuglio di pregiudizi ormai anacronistici mischiato all’odio per il/la divers* con cui talun* non riescono proprio a fare i conti e, in luogo di andare a sbrogliarsela con un buon psicoterapeuta, infestano la società civile come moderni S. Paoli che vogliono ridurre tutti alle tenebre della mente nelle quali vivono loro.
Fin qui nulla di nuovo, l’incontro-scontro con questi integralisti della morale tutta loro che vorrebbero tanto fosse anche la tua e si indispettiscono da morire se gli dici no grazie, è all’ordine del giorno.
Inedito e inaudito è che a una proposta del genere sia stato permesso di varcare le porte di un consiglio comunale e con ciò gli sia stata data la dignità di essere qualcosa su cui discutere.

Ci sarà pure un limite a ciò che una collettività può o non può decidere sulla pelle degli altri o no? Intendiamoci la mozione è stata respinta solo perché il consiglio è in parte vagamente illuminato, ma cosa sarebbe successo se lo fosse stato meno? Avrebbero tolto dei bambini, per esempio, alla madre che li ha partoriti e a quella che insieme li ha accuditi e allevati e per cosa? Per punire loro, le due invertite, per biasimarle per ciò che hanno osato fare: avere un/una figli* in una relazione non convenzionale. Questo è quello che Cia ha cercato di fare: nella sua cattiveria ha proposto di utilizzare i figli per punire quei/quelle pervertit* dei loro genitori. In questo non è che uno dei tanti militanti mistificatori che sono come veleno per la collettività. Basterebbe poi dire che Save the Children ha preso immediatamente le distanze dal documento e che non condivide i contenuti, oltre a non aver mai autorizzato Claudio Cia a parlare in nome loro. Basterebbe questo per fare di Cia un bugiardo che, come tale, non ha la dignità di ricoprire nessuna carica pubblica (ricordate Clinton? Mica ha dovuto sloggiare per il servizietto, come noi italian* pruriginos* con gli occhi sempre a altezza inguine tendiamo a pensare, ma perché mentì su quel servizietto negandolo).
Mi piacerebbe sapere dal sindaco, dal Segretario Comunale e dalla Giunta di Trento, come sia stato possibile mettere ai voti una cosa del genere.
Perché allora, visto che il consigliere porta fior fiori di motivazioni al suo scempio della specificità umana che consiste nel ragionare, fermarsi solo a questo?
Visto che uno dei punti su cui batte tanto Cia è il diritto del minore a conoscere il padre e la madre biologici, avrei questa proposta da portare in tutti i consigli d’Italia: che il servizio sanitario si attivi e accerti, tramite test del dna, che tutti i minori siano effettivamente frutto della fusione dei gameti dei coniugi e in caso contrario faccia intervenire i servizi sociali.
Oppure eccone un’altra: siccome per il corretto sviluppo della prole sono necessarie una figura femminile e una maschile, che l’anagrafe provveda immediatamente a rendere noto ai servizi sociali situazioni di vedovanza, o di separazione e divorzio e proceda ipso facto all’allontanamento dei minori da una situazione così deviante.
Quindi c’è un limite o non c’è alle fesserie che si può sottoporre a questa esausta Re Pubblica?
O posso dare libero sfogo a tutte le mie “opinioni” compreso il desiderio di fondare un gruppo “No-Rossi” che si batta affinché nessuna persona coi capelli rossi possa fare un lavoro che preveda un contatto col pubblico? È noto che il rosso è malpelo, che non c’è da fidarsi, gente da bandire, che pure un po’ puzza, insomma lo dice la letteratura e uno studio di 2 minatori e un oculista a Katmandu del 1956.
Perché poi quando inizia uno a dire una bestialità e vede che la passa liscia, allora poi prendono coraggio anche gli altri, e allora a Cassola (senza fare troppe ironie sul nome) la sindachessa, ma scommetto che a lei piacerà tanto essere chiamata “sindaco”, Pasinato propone e fa approvare una delibera in cui si chiarisce che col cavolo che a Cassola sarà mai possibile dare in affidamento un minore a una coppia non eterosessuale (non deve averci dormito la notte quando ha saputo che a Bologna e a Parma era successo, ste province rosse che il diavolo se le porti!), col cavolo che nelle scuole di Cassola sarà mai possibile far girare i libretti dell’Unar o porcate simili (chissà che orticaria le deve essere presa a sapere della Seibezzi che a Venezia proponeva il progetto “Leggere senza pregiudizi”), col cavolo che a Cassola esisterà mai un registro delle unioni civili (invito a leggere il comunicato che il/la sindaco/a ha diramato per farsi un’idea di come si esprimono questi concetti in amministratese).

Ma non solo, analogo ordine del giorno è stato presentato a Macerata, informandomi sul quale ho scoperto cosa pare esserci dietro: i Giurusti per la Vita.

A questo link il bel documentino che hanno redatto a mo di fac simile per portare l’omofobia in tutti i consigli cittadini.

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5 Risposte to “Il contagio delle mozioni impresentabili”

  1. ammennicolidipensiero aprile 14, 2014 a 5:11 pm #

    “ci sarà pure un limite a ciò che una collettività può o non può decidere sulla pelle degli altri”: apri una voragine con questa domanda, e non solo su questo tema (penso alla fecondazione eterologa, in questi giorni). temo di no, temo che non ci sia.

    • Michela Poser aprile 14, 2014 a 5:45 pm #

      No dai, non dire così che mi deprimo…
      Resistere Resistere Resistere

  2. IDA aprile 15, 2014 a 11:28 pm #

    Se non fosse tragico, sarebbero divertenti.. Libertà d’opinione.. la loro, quella degli altri non conta nulla. ella scuola, c’è l’ora di religione, cattolica e confessionale, perchè negano la libertà ai genitori non cattolici di educare i propri figli secondo le loro convinzioni morali e religiose? Perchè negano agli altri quelli che per loro sono dei principi inviolabili?? Quando leggo quei documenti, mi viene da “sclerare” come la Regina della Notte.. hai presente? Questa:

    • Michela Poser aprile 16, 2014 a 8:43 am #

      Certo che ho presente, è forse una delle arie più note in assoluto, la Regina della notte furente…
      Non lo so se sarà mai possibile una mediazione con quelli che considero degli integralisti, trovano sempre il modo di non ascoltare. E ci sono molti momenti in cui penso che anche leggere, scrivere, denunciare certe fatti, esaminarli, commentarli, sia del tutto inutile.

      • IDA aprile 16, 2014 a 4:20 pm #

        No! ci fa sentire inutili.. ma non è inutile ne siamo inutili.. ma testarde..

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