Selezione dei migliori e peggiori libri che ho letto quest’anno

30 Dic

Una banale classifica, ebbene sì, si sa che la fine dell’anno induce a fare di queste cose.

Mi limito a poche righe se non a poche parole di carattere volutamente aereo e superficiale come si usa quando si parla an passant fra amici di quello che si sta leggendo .

I migliori:

5. Il vino della solitudine, Irene Némirovsky.

L’unico fra i suoi romanzi che ho fin qui letto a essere scritto in prima persona singolare. Una prima persona che è una singolare vecchia anima che non si stupisce mai davvero, e i cui unici soprassalti vengono dall’eco del ricordo di quando ribolliva come il mosto nel tino a Settembre.

4. Cartongesso, Francesco Maino.

Di questo romanzo ho scritto qui.

3. Origine della donna, Elaine Morgan.

Uno dei testi più spassosi e meglio fondato che io abbia mai letto. Un testo “filosofico” che segue la logica del ragionamento consequenziale, che esercita la critica senza timori reverenziali verso autorità alcuna, che presenta i propri argomenti con la chiarezza di una visione limpida. Dopo averla letta ho ben più di un dubbio su come è davvero andata la conquista delle postura eretta nella nostra specie.

2. Perché essere felici quando puoi essere normale, Jeanette Winterson.

Lei l’ho sempre amata fin da Scritto sul corpo. Ogni volta che penso che il suo meglio l’ha già scritto, ecco che mi piazza un altro colpo al cuore. Un libro con cui ho pianto (ammetto che con l’età sono diventata più sentimentale: ieri ad esempio non sono riuscita a trattenere le lacrime con il finale di “Lo Hobbit”).

1. Il cerchio, Dave Eggers.

Uh mamma che angoscia! Verso la fine mi è venuta una irrefrenabile voglia di cancellare tutti i miei account, le mie pagine “social”, il blog, la posta elettronica e di annullare ogni sottoscrizione e iscrizione. Questo acuto e intelligente romanzo mostra che cosa potrebbe accadere se continuano sulla strada della condivisione virtuale di tutto con tutti, se insistiamo sulla massima trasparenza di ogni aspetto dell’umano,  se fraintendiamo il pubblico col privato. E come la tecnologia, con la scusa del monitoraggio della salute e in nome della massima sicurezza, può diventare il più potente controllore della storia.

I peggiori:

5. Il bambino che parlava la lingua dei cani, Joanna Gruda.

E’ nell’elenco del mio taccuino dei libri letti, ma non mi ricordo assolutamente nulla in proposito. Quando si dice lasciare il segno.

4. Ho servito il re d’Inghilterra, Bohumil Hrabal.

Non sono riuscita a andare oltre a pagina 50. Una scrittura troppo scombinata per poter essere davvero attraente, ma a onor del vero non sono in grado di dire se è proprio così o se è stata una traduzione poco felice.

3. Piccola osteria senza parole, Massimo Cuomo.

In una parola: sapravvalutato. Niente più che una storia né bella né brutta scritta né bene né male.

2. Azalea Rossa, Anchee Min.

Romanzo oramai datato e di cui negli anni ho tanto sentito parlare. Sarà allora che avevo troppe aspettative oppure l’ho letto fuori tempo massimo. Può essere che quindici anni fa abbia fatto sobbalzare dalla sedia o inquietato eroticamente un paio di notti a qualcun*, ma adesso è solo un ottimo conciliatore di sonno.

1. Maledetta primavera, Paolo Cammilli.

Anche di questo ho già scritto. Qui.

E voi? Che mi dite?

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5 Risposte to “Selezione dei migliori e peggiori libri che ho letto quest’anno”

  1. pipporusso dicembre 30, 2014 a 1:16 pm #

    L’ha ribloggato su Cercando Obliviae ha commentato:
    Consigli e sconsigli non fanno mai male…

  2. Giorgeliot dicembre 30, 2014 a 8:21 pm #

    Tuttomoltointeressante, davvero! Grazieassai 🙂

  3. Stefi gennaio 1, 2015 a 6:53 pm #

    Sul peggiore siamo in perfetta sintonia, cara Michela.
    Il miglior libro che ho letto quest’anno è stato:
    Ovunque, proteggici, di Elisa Ruotolo.
    Una vera scoperta, un linguaggio nuovo, un romanzo con una forza travolgente.
    http://righeorizzontali.wordpress.com/2014/07/17/ovunque-proteggici/
    Buon Anno!

    • michela poser gennaio 1, 2015 a 7:33 pm #

      Lo metto senz’altro nella lista delle mie prossime letture. Grazie mille. Buon anno anche a te!

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